lunedì 10 febbraio 2025

Madri…donne

 Madri …donne.

Ci chiedono di fare figli

e di lavorare come se non fossimo madri.

Ci chiedono di essere forti

d’ ignorare i dolori

di mostrare agli altri la nostra forza

come se non avessimo stanchezze o debolezze.

Ci chiedono di mostrare quanto valiamo

e dobbiamo farlo ignorando il passato

o ciò che ci ha condotto a tanto.

Ci chiedono di apparire ma 

senza apparire.

Ci chiedono di essere femminili

ma senza turbare o sollecitare 

la mascolinità dell’uomo.

Ci chiedono di essere 

però senza essere…

Ci chiedono…

ma quando impareremo ad ascoltare 

solo noi stesse?

Nuccia


venerdì 17 gennaio 2025

U mari i Milazzu

 

U mari i Milazzu
U mari chi carizza Milazzu
ieri era ncazzatu assai,
paria dari mboffi a Marina Garibaldi
ma puru a Ponente nun schirzava...
U vaddava e pinsava
chi puri iddu po' esseri nirvusu..
pu tempu,u ventu,a pioggia,u friddu...
comu l' esseri umanu...
picchì u mari vivu è!
Nuccia
Potrebbe essere un'immagine raffigurante oceano

sabato 11 gennaio 2025

Paura

 A volte la paura m'assale...

Paura degli eventi,

paura del domani...

eppure bisogna vivere,

affrontare gli accadimenti

e della paura farsi una corazza

ma solo per non sbagliare,

non deludere,

chi in te crede

e presume la tua forza!


Ballata del popolo

 

Ballata del popolo

Piange il padre che non sa come sopravvivere

In una giungla di poteri

in cui la sua voce non ha voce.

Urla il commerciante quando la merce

rimane invenduta

perché non vi è potere d’acquisto!

Piangono la madre, la moglie, i figli

quando si muore sul lavoro

perché nessun rispetto vi è

per la salvaguardia del lavoratore

che viene visto solo come una pedina

facilmente sostituibile!

Urlano al vento i poveri

fino a quando resisteranno,

perché nulla si prevede

per aiutarli nel migliore dei modi!

Se ne vanno i giovani

perché di lavoro

onestamente riconosciuto e  pagato

è priva la società!

Le culle sono vuote?

Ma come si possono far nascere e crescere figli

se nella giungla sociale il nulla

è riconosciuto alla madre che lavora?

Si dispera la famiglia caregiver

che aiuto deve dare al parente disabile…

E i diritti dove sono finiti?

La scuola , la sanità, le infrastrutture

che aiuti avranno?

E piange il popolo mentre altri ridono di loro senza vergogna!   Nuccia

 

 


 

 

 

 

 

sabato 28 dicembre 2024

Nostalgia

 Scrivere frasi

che danno voce al cuore

e nascono spontanee

quando meno te le aspetti…

Esprimono sentimenti

che a volte per pudore celi

ma parlano di te,

del tuo essere…del tuo sentire

e vivere.

Hanno il sapore dolce amaro

di periodi in cui 

serenità si contrappone a ansia,

in cui la gioia è venata di nostalgia…

e si acuisce il ricordo

di chi via è volato via

pur bramando ancora

aneliti di vita

consapevole che ancora molto

avrebbe dato a chi accanto gli viveva…

e allora le luci natalizie,

gli auguri e gli abbracci,

 i sorrisi e i doni,

nascondono quei ricordi 

che ancora stillano dolore

per ciò che poteva essere

e non è stato.


Nuccia


lunedì 23 dicembre 2024

U Bambineddu

 U Bambineddu

U cattai nto mercatino

fatto da n’ assuciazioni

di picciriddi e giuvani…

e subitu mi culpiu

u sguardo duci duci.

È nu picciriddittu chi cridi.

Si vidi dagli occhietti chi vaddanu u cielu,

Si manuzzi uniti chi brazzitti piegati.

Puri  i iambitti su belli chini chini eppuri…

ieri sira quannu u puttai a casa

u carezzai pi tuttu u tempu…

comu si fussi veru…

stamattina pur una cupertina ci misi,

mi paria c’avia friddu e

ci parrai di mali di nostri tempi,

di picciriddi chi morunu pa fami e a guerra.

Iddu mi vaddava,

paria capiri …magari mi ntisiro puri nto cielu

 e a magia di Natali s’ avvira:

PACI E GIUSTIZIA PI TUTTI.


NUCCIA 


P.S. Comprato al mercatino di Natale del Santuario di San Francesco di Paola di Milazzo .È possibile visitare anche una bella mostra di presepi realizzata dalla Gioventù Minima Francescana.

venerdì 20 dicembre 2024

Presepe



Non hai bisogno di una capanna

di un bue e un asinello,

di una donna che culla il bambino

per fare un presepe.

Guardati attorno,

magari nelle grandi città 

e di presepi viventi

ne vedrai a bizzeffe.

Il disabile abbandonato dalle istituzioni,

il barbone che dorme in un sacco a pelo sul marciapiede,

il bambino tenuto dalla mano di mamma 

che vende oggetti di cui forse non hai bisogno…

del ragazzo che ti pulisce il lunotto

e tu infastidito allontani magari azionando il tergicristallo…

del giovane che ti sistema il carrello della spesa…

o di chi ti vuol vendere una rosa…

Sì di presepi ne abbiamo tanti

tutto l’anno…bisogna solo saperli vedere.

È’ vero non hanno luminarie…

ma sicuramente brillano nell’indifferenza 

di tanta povertà!

Nuccia