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lunedì 6 gennaio 2014

Se

SE

Se mi soffermo improvvisamente
e un sorriso aleggia sulle labbra mie...

Se guardando un fiore
il profumo mi inebria e una lagrima sgorga...

Se volgendo lo sguardo al cielo
il pensiero ringrazia Dio...

Se avvertendo le braccia vuote
sconsolata mi abbraccio il corpo...

Se al sol che sorge
grata rivolgo il viso perchè lo scaldi...

Se concitata descrivo,
racconto, mimo, rido, mi commuovo.....

Se il cuore aumenta i battiti
come fosse in corsa....

allora... è alla realtà della vita tua
che penso
amore mio.





Sapevo

Sapevo

Sapevo che c'eri
quando ali di farfalle
sfioravano il mio ventre,
e quando il cuore
mancava di un battito
al pensiero
di un eventuale te.
Sapevo che c'eri
quando inaspettate salate lacrime
commuovevano il mio spirito,
o quando il seno turgido
sbocciava sotto le vesti.
Sapevo che c'eri
quando improvvise voglie
adulavano la mia gola,
e spingevano
per essere esaudite.
Sapevo che c'eri
quando le forme morbide
trapelavano sotto i miei abiti.,
svelando nuova linfa.
Ora, sei tu la mia alba
il mio tramonto,
i miei occhi,
i miei orecchi,
il mio tutto.
Nulla più manca
nel mio universo
sei... il mio inno alla vita!







Ricordami

Ricordami

Ricordami nell'amore,nella gioia,
nella tenerezza, negli abbracci,
nella condivisione quotidiana degli affanni..
Dimenticati del dolore,
dei corridoi asettici degli ospedali,
dell' inutile speranza che mi ha ancorato alla vita.
Vivi non sopravvivere,
gioisci anche per me.
Non sarai mai sola...
Se un alito di vento
ti accarezzerà il volto,
se un raggio di sole
ti scalderà il corpo,
se un sussurro avvertirai all'orecchio,
non temere, sarò io!
Il tuo passo andrà all'unisono col mio.
il tuo braccio sarà sorretto,
il tuo cammino protetto,
io ti sarò accanto, sempre.
...E se bramerai di rivedermi
osserva il volto dei nostri figli
in loro ritroverai me.



A Ciccio

mercoledì 14 marzo 2012

Come vento

Difficile imbrigliare
il vento....
Lo senti passare tra le dita
come fili di seta,
chiudi il pugno
nulla hai afferrato.
Riapri lentamente la mano
solo un'ombra di soffio
ti ha donato.
Lo senti sul volto,
sulle vesti, tra i capelli,
lo accarezzi
ma...
a fermarlo
non riesci.

Questo mio figlio
è come il vento
non ha le ali
ma vorrebbe volare lontano.
non è un  aquilone
 ma il suo sguardo
 vorrebbe varcare l'orizzonte.
Ti sembra di averlo afferrato
catturato,
fatto tuo...
 invece
ti sfugge tra le braccia.
Ti lascia il suo profumo,
le sue dolcezze,
il suo cuore ma
guai a volerlo rinchiudere.


Questo mio figlio
è come il vento,
vuole volare!

domenica 4 marzo 2012

Cara amica ti scrivo

Cara amica ti scrivo, è più facile dirti cosa provo con una lettera e non a voce. Il pudore, il timore di leggere qualcosa sul tuo volto, mi frena.
E’ difficile parlare di sentimenti vis tu vis, è molto più facile quando ci nascondiamo dietro una cornetta telefonica o una lettera.
Ci conosciamo da circa trent’anni eppure se mi chiedi cos’è quest’amicizia, non trovo le parole, faccio fatica .
La penna indugia, la mente si ferma , le parole stentano a farsi avanti.
Siamo cresciute insieme, nelle strade della vita, molto spesso le nostre si sono incrociate. Erano gli anni ottanta ed insieme, fresche spose, inseguivamo l’insegnamento, l’agognato posto fisso!
Ambedue con bimbi piccoli da crescere, venivamo chiamate a supplire altre insegnanti, molto più fortunate di noi.
Ti ricordi, com’ eravamo giovani e belle? Mai stanche ma sempre entusiaste del lavoro che svolgevamo. Quando ci incontravamo, gioiosamente ci confidavamo le ansie, le paure,le conquiste delle nostre rispettive maternità.
La cosa stupefacente era che ci alternavamo nelle gravidanze, alla fine, abbiamo anche pareggiato i conti: tre figli a testa, quasi tutti della stessa età.
Una volta era più facile mettere su famiglia, noi l’abbiamo fatto giovanissime, con tanta fiducia nel futuro, oggi è davvero diverso.
Quante confidenze sussurrate e condivise, quante gioie ma anche grandi dolori abbiamo vissuto insieme.
Ci siamo sempre sentite sorelle, non per nascita, sicuramente per scelta.
Il rispetto, la sincerità, la condivisione, hanno fatto parte della nostra storia.
Se ti ricordi il momento più bello è stato quando abbiamo lavorato insieme nella stessa scuola e nelle stesse classi.
Che anni meravigliosi sono stati!
La collaborazione totale, non c’erano i miei alunni o i tuoi ma i nostri, che traevano beneficio dalla nostra collaborazione didattica. Quindici anni bellissimi, ai quali pose fine un miope dirigente scolastico pensando, sbagliando ovviamente, che l’amicizia e il rispetto facessero passare in secondo piano l’attività scolastica. Che errore madornale! E’ la condivisione che permette di migliorare le prestazioni in qualsiasi ambito lavorativo….!



Ti ricordi? Anche i genitori dei nostri alunni si disperarono per questo cambiamento… comunque la nostra amicizia continuò e si rafforzò al di fuori della scuola.
Ricordi quando commossa mi annunciasti che tua figlia si sarebbe sposata e poi quando mi chiamasti per annunciarmi che saresti diventata nonna? Non ci crederai ma io mi sentii automaticamente zia, mi misi presto al lavoro per preparare una copertina di lana.
La nascita della tua nipotina la seppi in tempo reale: con un SMS mi annunciasti “E’ nata”. Ed io piansi di gioia.
Un altro episodio che non dimenticherò mai è quando fui operata e al mio risveglio ti trovai ai piedi del mio letto, insieme alla mia famiglia.
Tu fai parte dei miei affetti, quelli più sinceri, senza rendiconto, affetto fine e se stesso.
Ecco se dovessi rappresentare la nostra amicizia la vedrei come una coperta di lana, sai quella bella lana morbida, calda, soffice, di un colore tenue e non violento, che puoi anche mettere da parte, se lo vuoi, ma che puoi sempre riprendere, nel momento del bisogno. Sai che se avrai freddo ti riscalderà, se ne avrai bisogno la troverai pronta per te, perché è solo tua.
Mi piace questa metafora, ci rappresenta benissimo. Quante volte per tanto tempo non ci incontriamo o non ci telefoniamo, eppure appena accade qualcosa d’importante siamo pronte a chiamarci e a raccontarci gli eventi delle nostre vita.
Cara amica mia, coperta fedele, grazie di far parte della mia vita.




sabato 3 marzo 2012

L'AMORE E'


Cos' è l'amore?
E' quello che provo per te
figlio mio!
E' la gioia della tua nascita,
è seguire la tua crescita,
è l'esserti accanto,
ogni volta che mi chiamerai,
nella tua vita.

Cos'è l'amore?
E' stringermi a te
respirare il tuo respiro,
è il battere del mio cuore
all'unisono con il tuo,
è unire i nostri corpi
in un unico amplesso,
è gelosia feroce,
è passione infuocata!

Cos'è l' amore?
E' tenerti per mano,
sorriderti per una banalità,
è la complicità delle nostre azioni,
è la comprensione per i nostri sbagli passati
sarà perdono per quelli futuri.

Cos'è l'amore?
E' aspettare la tua telefonata,
quando l'altra non c'è.
E' amplesso rubato al tempo,
agli altri, a tutti!
E' attesa e... ancora attesa,
è lacrime frammiste a gioia
per ogni incontro ritrovato!


Cos'è l'amore'
E' la tua amicizia accanto,
la tua spalla su cui piangere,
il tuo orecchio che mi ascolta,
la comprensione benevola dinnanzi agli errori,
è la tua mano sul mio cuore
che accarezza e lenisce
il dolore.

Cos'è l'amore?
E' il mio cucciolo tra i piedi
che felice scondinzola al solo vedermi.
E' affetto incondizionato,
anche davanti ai dinieghi.
E' perdono, quando torno,
dopo il necessario abbandono.

Cos'è l' amore?
E' sapere
di averti accanto
fino a quando il mio spirito
esalerà l'ultimo suo anelito,
la tua mano,
stringerà la mia,
mi accompagnerà tranquilla
sulla soglia dell'infinito...





venerdì 20 gennaio 2012

SOFIA

Con occhi incantati
guardi,osservi, gioisci!
Possiedi l'innocenza nello sguardo.
Fiduciosa ti  volgi alla vita!

La tua bocca rosea e palpitante
balbetta monosillabi d'amore.
Le tue manine paffute afferrano , s' impadroniscono,
rapiscono i nostri cuori!

Sei il sole che illumina i nostri giorni,
sei una rosea aurora,
una notte illuminata  da stelle,
una primavera profumata e tersa.

Dal tuo affacciarti  alla vita
sei  il  primo pensiero del mattino,
l'ultimo della sera.

Inondi di tenerezza
il nostro vissuto,
dai un senso al nostro agire!

giovedì 15 dicembre 2011

A mio figlio

Giovane uomo  cammini per la tua strada,
guardi con occhi nuovi  e curiosi il mondo,
spii sul volto degli altri
il tuo essere vivo.

Giovane uomo con passo sicuro
scegli la via da percorrere.

Come scudo la  giovane età,
la tua lancia l'entusiamo,
come un novello principe
uccidi il drago che ostacola i tuoi sogni.

Ti ricorderai dei miei abbracci,
delle mie carezze, dei miei baci?
Del mio confortarti nelle cadute,
del mio proteggerti contro il male?
Avrai ancora  sentore delle  mie mani
 che  ti aiutavano a rialzarti?

Nella tua assenza
 una sola certezza mi consola
l'essere sempre nel tuo cuore.