mercoledì 30 marzo 2022

La peggiore invenzione dell'uomo

 T’accorgi d’improvviso /

che ciò che costruisci/

è come un castello di sabbia./

E tu che credevi d’essere immortale e libero/

in realtà un burattino sei/nelle mani di chi decide/

senza nemmeno guardarti o ascoltarti./

E cadono edifici che apparivano indistruttibili,/

muoiono senza motivo le persone che accanto ti vivevano,/

 nella speranza non credi più/

e di un futuro non hai certezza./

È la guerra la peggiore invenzione dell’uomo! 

 Palazzo governativo di Mykolaiv


 

sabato 26 marzo 2022

la guerra

 

Voltammo le spalle alla distruzione
ci illudemmo che ignorandola
non ci fosse.
Un'altra volta la guardammo
e nella disperazione comune
trovammo la forza di reagire
perchè non possono morire la speranza
e la voglia di combattere il male,
fino a quando accanto avremo
figli, mogli, amici , conoscenti,compatrioti
che in noi crederanno.

 

lunedì 21 marzo 2022

Morire

Dell’orrore avevo conoscenza/

il pigiama a righe fu per anni la mia divisa.

/Riuscii a sopravvivere a tanta ferocia,/

oggi non ci sono più

/perché il potente di turno

/non sa fare a meno  della guerra.

/E non gli importano il dolore del popolo

/il sangue versato da innocenti/ 

e della distruzione non ha rimorso

/solo per se stesso è l’accudimento./

Ma verrà la fine anche per lui che ha  generato odio

./La memoria dei sopravvissuti sarà eterna vendetta. 


domenica 20 marzo 2022

Preghiera del deportato

 Preghiera del Deportato /

Mai avrei pensato /di far un viaggio verso l’ignoto./

Non ho scelto mio Dio d’andare/

mai avrei potuto abbandonare il Paese mio/

dove la vita mia ha messo radici./

Verso l’ignoto e duro destino/altri m’hanno costretto./

Dio mio mai avrei creduto/che ciò che altri hanno vissuto/

in anni lontani/potessi io provare./

Cosa sarà di me,di noi,/

chi ci aiuterà se staremo male/

chi ci asciugherà le lacrime/

chi curerà il nostro corpo?/

Ci lasceranno morire/

per un’assurda guerra che non abbiamo mai dichiarato!/

Ma tu Dio mio non ci abbandonare/

e fa che gli uomini di buona volontà nel mondo/

non ci dimentichino/

perché altri addii come questo non avvengano. 



sabato 19 marzo 2022

La guerra

 

La guerra
Il cuore sanguina
la mente non comprende
le gambe tremano
gli occhi chiedono
le mani cercano
i cuori fibrillano
la fame attanaglia
la distruzione intorno
le sirene come annunci di bombe
vittime e macerie ovunque
i pianti degli adulti
la morte come compagna. 
Sui volti dei bimbi una sola domanda: Perché ?
 
 Guerra e Costituzione
 
 

venerdì 18 marzo 2022

Chiedo pace

 Chiedo pace per il bimbo che attende di nascere,

per i bimbi già nati che della vita ancora poco sanno,

per le madri e i padri che li accudiscono e crescono,

per i nonni che in loro vedono futuro,

per la gente comune che costruisce col lavoro,

per gli imprenditori onesti che credono nello sviluppo sociale,

per i religiosi per i quali la comunità è vita,

per tutti coloro che lavorano per la crescita collettiva,

per i politici che agiscono nell’ interesse del prossimo e non del proprio,

per tutti gli animali che popolano ambiente,

per le bellezze del creato e per le meraviglie dell’arte.

Chiedo pace 

Nuccia 


giovedì 17 marzo 2022

Come

  Come una pianta abbarbicata tenacemente ai muri di una vecchia casa

/vorrei che gli uomini fossero allo stesso modo ancorati ai principi di umanità.

E come una vecchia pianta anche se sradicata lotta per ritornare ad abbracciare quei muri/

così anche gli uomini tenaci si tengono stretti alla Patria lottando per vivere nella pace .



martedì 15 marzo 2022

Quando



 Quando./

Quando uomo apprenderà che solo la pace è proficua/

il dialogo costruttivo/

la guerra sinonimo di morte/

il futuro possibile nella concordia/

la prosperità nell’uguaglianza/

l’umanità come promozione/

il potere effimera certezza/

la condivisione base della promozione/

l’istruzione supporto universale/

solo allora cambierà la percezione dell’ io per far posto alla realtà del Noi.


domenica 13 marzo 2022

Spiegare la guerra

   

Mamma se una fiumana umana manifesta contro la guerra

e allora chi la vuole e la dichiara?

Solo chi non vi combatte al fronte

chi non vi manda i propri figli

chi ha il potere di dichiararla

consapevole che al sicuro saranno i propri cari.

Che capo è colui che agisce così?

Non è un capo ,figlio mio,è solo un folle 

che non ama il proprio Paese 

ne’ il prossimo.

Mamma quando noi giochiamo

chi imbroglia,ruba o fa del male

via lo mandiamo!

Figlio mio nel mondo degli adulti

è spesso il peggiore che comanda

perché onestà e umanità sono  sconosciute qualità. 

 



sabato 12 marzo 2022

La guerra

 Sulle spalle un’arma,           

non volevo mio Dio!                

Lo giuro!                             

D’amore era prima intrisa la vita mia.                            

Sulle spalle il figlio mio portavo                                    

e lui si sentiva un re ed io il suo eroe.                        

Oggi morte trasporto.                            

Ma non volevo Dio mio!                                        

A salvar la Patria mia m’hanno chiamato!                  

Che dovevo fare?                 

Porger l’ altra guancia e tutti 

a morte sicura avrei condotto.                        

Pure quel bimbo che a cavalcioni portavo.     


venerdì 11 marzo 2022

L'età non conta

L’età non conta nella guerra.

Che importanza ha l’età dinnanzi alla guerra?
Nessuna per chi uccide!
Muore il giovane con l’attesa negli occhi
il bambino con l’eco delle favole negli orecchi.
Muore la fanciulla col cuore innamorato
e la madre col seno colmo di latte.
Viene ucciso l’uomo pronto a morire per amor di patria
e la mamma di chi al fronte sta.
Nell’orrore e nel dolore muoiono i vecchi che hanno già visto guerre che inutilmente hanno gridato”Pace”
lasciando sulla terra le proprie orme colme del vissuto.
Ma se l’esperienza non insegna
da cosa uomo può apprendere il valore immenso della pace?  



giovedì 10 marzo 2022

Ballata contro la guerra

 

Ballata contro la guerra

Li senti i pianti di bambini impauriti,

 di mamme che cantano ninne nanne per coprire esplosioni?

Li senti i cani abbaiare contro un nemico più forte,

 i gatti miagolare in cerca di carezze passate

accompagnati dal rumore delle case che crollano a pezzi?

Lo senti il lamento delle donne che piangono i morti,

lo strazio senza voce dell’uomo che ha perso tutto,

il silenzio spettrale nelle strade dopo le bombe prima che arrivi aiuto?

Lo senti il palpito del cuore che batte a mille come se volesse uscire da quel petto

quando le sirene annunciano l’arrivo della morte

e le voci concitate di chi cerca nella distruzione ancora aliti di vita?

Le senti le voci dei giovani soldati che rassicurano sul ritorno

e il rumore assordante delle lacrime sulle guance di chi ascolta e ha paura?

Lo senti il vuoto delle scuole dove ormai sembra ricordo il vociare dei bimbi

che ormai impauriti, al chiuso , aspettano normalità?

Lo senti lo sferragliare dei carri armati nelle strade che pensano di conquistare il mondo

e invece solo supplizio e distruzione recano?

E lo senti tu potente di turno il canto maledetto della morte

che ha preso il posto alla quiete del giusto?

Lo senti????



 

 

Nascere in tempo di guerra

 Di tante cose avverto paura/ ma della guerra subisco terrore./Guerre finora sconosciute/ma che da giorni vivo sulla pelle./Quello che mi spaventa/ è poterci abituare all’orrore/e ascoltare con animo sfuggente/violenza e distruzione./Poi vedo foto di bimba/ nata lontana dalla patria e dalla famiglia/figlia di una madre disperata/che al termine della gravidanza/percorre infinita strada/fino a giungere in Italia e darla al mondo./E torna prepotente quella rabbia/ contro chi decide questa guerra/protetto da qualsiasi pericolo/ manda da padrone figli altrui a uccidere e morire./Mi chiedo perché storia non insegni/che guerra è morte e non vittoria/che è uno stato effimero la potenza/e solo umanità è persistenza… (nella foto la Nikole la bimba nata in Italia da mamma ucraina che ha guidato da sola in auto ben 1200 km per farla nascere in Italia lasciando in patria la propria famiglia)

 


lunedì 7 marzo 2022

Riflessioni sulla guerra


Non voglio la guerra/non mi serve/non mi appartiene/

Ho bisogno di pace/giustizia e dialogo./

Non voglio bombe che uccidono/fucili che sparano/donne e bimbi in fuga/

uomini impauriti/

 case distrutte/e pazzi che comandano.

/La vita deve essere giustizia e gioia/senza limiti o differenze./

Prati per giocare/ strade e ponti da attraversare/

mari da navigare/natura da ammirare /

e scuola per insegnare che la guerra uccide e non risolve.

 

Se la guerra fosse un gioco/

i vinti sarebbero vivi e felici/abbracciati ai vincitori/

pronti per una nuova partita./

Non ci sarebbero lacrime e sangue/

solo sorrisi e gioia/perché si sa il gioco è finzione./

Se la guerra la facessero i bambini/sarebbero solo caramelle come posta

/e i soldati sarebbero finti./

Ma la guerra degli adulti/

è solo dolore per chi resta nel rimpianto di ciò che fu.

 

Patria/

Nome che assume altro aspetto

/ quando in pericolo si trova

/e improvvisa nasce L’ appartenenza

./Quel nome che t’appariva ovvio/ diviene vitale/

con anima e corpo./E ne studi i confini/ la posizione

/la forza e la debolezza./T’appare come un essere bisognoso di protezione/

dal cuore nasce un boato/T’amo Patria mia!

/E ti ritrovi a combattere per quel suolo che t’ha dato i natali.

 

La Pietà
Padre,
stringi tra le braccia
il corpo inerte di figlio,
non lacrime
ma mute parole
lo sguardo
ad altri rimanda.
Col cuore a pezzi,
nel corpo abbandonato,
cerchi respiro
sinonimo di vita .
Nessuno accanto
se non il tuo dolore,
solo altri genitori
in muto silenzio,
comprendono lo strazio.

 

A volte mi chiedo

/come possa un uomo/pensare d’essere un potente

/se nel suo animo solo odio vive?/E ordina di uccidere/

di conquistare/depredare e violare/come se la sua vita fosse eterna.

/In nome di cosa si ordina l’orrore?/Non sa costui che eterno non è/

che di lui si ricorderà solo il male/perché in guerra non vi sono vincitori e vinti/

ma solo vittime di chi credeva d’essere un dio e poi giacerà nella terra e nell’ infamia nei secoli a venire.

 

Avevo negli occhi la mia Patria

/ nel cuore il coraggio/

morii perché credevo nella libertà del mio Paese.

 

Avrei voluto

. Avrei voluto regalarti baci di presenze e non di addii/

e darti prati fioriti e non buche disseminate da bombe.

/Avrei voluto indossare abiti colorati per gioire insieme guardandoci/

non tute mimetiche per cercare di sopravvivere./

Avrei voluto donarti sorrisi e non lacrime di sconforto.

/Avrei voluto vederti crescere giorno per giorno e non immaginare i tuoi cambiamenti./

Ma la guerra figlio mio la decidono altri/

a me tocca solo ubbidire

 

Perché.

 Mi mandarono a morire

/non seppi mai perché.

/ Il nemico io lo conoscevo/

con lui non ebbi mai un perché!?

Eppure mi dissero”Uccidi”/

Ma io non sapevo perché./

Con negli occhi l’ orrore/

 nel cuore il dolore/

in mano un fucile/

andai senza sapere PERCHÉ.

 

Se il mondo fosse in mano ai bambini
immagina quanta bontà.
Nè razze nè nazioni
tutti allo stesso desco per condividere.
E' nell'animo dei piccoli
che alberga giustizia e umanità
sono solo gli adulti che instillano differenze e tabù.
Ci hai mai pensato?

 

 

Dolore senza fine è la guerra.
Ne’ vinti ne’ vincitori
perché non è un torneo
ma morte e violenza
colpiscono tutti.
Perché il potere
è un demone
che vede solo nemici
e fa perdere di vista
l’ importanza della pace.
La pace vera in cui non vi sono
oppressi e oppressori
ma solo uomini che vivono
sullo stesso pianeta.
La vera conquista non è un territorio
ma la convivenza fra popoli diversi.
Chi riuscirà mai a far capire
al potente di turno
che il suo potere è effimero
e come per tutti gli altri
la morte lo farà suo?

 

Nel sangue sprofondano corpi innocenti

/ma quell’animo non rifugge dall’orrore/

continuando il percorso di morte/indifferente al dolore causato /

…E verranno albe nuove/

dove la storia racconterà olocausto/

voluto da chi si credeva padrone del mondo./

Ma la storia insegna che ogni uomo è padrone di niente

/perché non gli appartengono ne’ vite ne’ averi/

allorché la morte busserà /

e come l ‘ ultimo dei miseri /

sotto terra dannerà’

 

 

Storia triste della colomba e dell'uomo
Un giorno una colomba stanca di volare
su di un prato fiorito andò a riposare.
Guardandosi attorno con compiacenza pensò
"Qui di uomini non vedo parvenza"

Ma si sa le ali son fatte per volare
e quindi decise su altri luoghi di volteggiare.
Quando fu stanca di girare
andò su di una strada a planare.
Guardandosi attorno con terrore disse con competenza
"Qui l'uomo vi ha fatto permanenza"
Riprese subito il suo vagare,
decise al prato di tornare
di metter lì la residenza
almeno fino a quando l'uomo
non ne avesse proclamato appartenenza.