venerdì 28 agosto 2026

Gli invisibili

 Gli invisibili

Mi capita di mattina

mentre pedalo con foga

col vento tra i capelli

e il sole che ancor non brucia

ma m’accarezza la pelle,

d’ incontrare gli invisibili…

No , tranquilli,

non son fantasmi,

ma uomini e donne

che lavorano col viso stanco

e gli occhi già cerchiati

di dolore o d’affanno…

La donna che ha fatto da badante

e torna a casa dopo una notte di lavoro…

Quell’operaio che pur

non essendo in età 

continua il proprio impegno

per bisogno o per dovere…

Quell’anziano sull’uscio

a mirar il mare

consapevole della sua solitudine…

L’immigrato che riempie d’acqua,

alla fontanella,

qualche bottiglia…

Sì gli invisibili per una società 

che guarda avanti

e non tiene conto

di chi ha dato tanto

e non ha ricevuto nulla

quando più era necessario.

Sì gli invisibili 

per chi al cuore 

ha messo la benda

per non vedere…

per non agire…

Nuccia