sabato 11 febbraio 2012

L'ACCENDINO


Passa di mano in mano,
s'accende,
s'infiamma,
si spegne.
Lo presti,
lo perdi,
lo richiedi,
lo ritrovi.
E' come un amico
di cui brami la presenza,
se non c'è.
Fugace fiamma
che preannuncia il piacere,
manda in fumo
malinconie,
tristezze,
amori perduti o sofferti,
rammenda i buchi dell'anima.
Ripristina amicizie,
favorisce nuove conoscenze.
Fulcro imprescindibile
di una sigaretta
che,
metafora di vita,
scorre
su
strade di cenere.



lunedì 6 febbraio 2012

LO SCORRERE DEL TEMPO


Il tempo passa,
trasforma,
modifica i lineamenti,
il corpo si rimpicciolisce,
le emozioni sono più intense,
il senso dell'abbandono più costante,
la paura del domani
è appollaiata sulla spalla.

Eppure...
dovremmo essere grati
allo scorrere del tempo,
finchè possiamo viverlo.

L'esperienza è una valigia
posta accanto al tuo passo.
Ti segue, ti avverte,
ti sprona, ti consola....ti rende saggio.

Le rughe che solcano il volto,
sono la spia del tempo passato,
inutile nasconderle.
Danno dolcezza,
consapevolezza,
tenerezza....ti rendono superiore.

Sii consapevole,
ai giovani è concesso sbagliare,
a noi no.
Il tempo trascorso
ha inciso nel cuore
la sua sapienza.





sabato 21 gennaio 2012

Vita

                                                          
Appoggiata al bancone continuava a rigirare il cucchiaino nella tazzina. Il caffè fumante  vorticava,  sembrava un piccolo mare traboccante in tempesta. Maria  pensava alla discussione del mattino. Si era preparata con cura: trucco, abito che la fasciava, scarpe tacco dieci.
 Rivedeva  il volto alterato di Marco, quando si era allontanato. Che delusione! Maria si toccò il ventre piatto. Con dolcezza sussurrò “Piccolino non temere, io ci sono!” Bevve il caffè e, consapevole,  andò  incontro alla vita.





DIRITTI

La strada è la mia casa,
il cielo il mio tetto,
un androne  il mio giaciglio..
Se mi incontri
non mi vedi.
Il tuo sguardo mi sfiora distratto,
non si sofferma,
non soppesa,
non comprende,
non lascia traccia
nei tuoi ricordi.
In realtà
sei un cieco dell'anima.
Mi passi accanto,
ignori la mia presenza.
Non puoi capire.
Tu ami,
sei amato,
ben vestito,
satollo di cibo,
sai dove andare,
cosa fare,
dove mangiare,
dove dormire,
non hai incertezze
o forse si
non sai dove divertirti,
come impiegare il tuo tempo libero.
Io lotto per sopravvivere,
non so dove andare,
cosa mangiare,
dove dormire,
non so come ripararmi dal freddo,
come difendermi dall'afa.
Non posso amare,
non sono riamato.
Eppure
siamo ambedue uguali;
due gambe per andare,
due braccia  per stringere a sé,
due mani per accarezzare,
una testa per pensare,
due occhi per vedere,
un solo cuore
per amare.
A ben pensarci
la differenza c'è: il cuore.
Il mio dona,
il tuo è sordo
vittima dell'egoismo.
Liberalo dalle catene,
fallo gioire, palpitare anche soffrire.
Dona, condividi, elargisci,
ti sentirai partecipe del mondo,
vita pulsante in cui i diritti sono di tutti,
non di pochi.
Amare, vivere, crescere, comprendere
rendono gli uomini  meravigliosamente
                           uguali!



venerdì 20 gennaio 2012

SOFIA

Con occhi incantati
guardi,osservi, gioisci!
Possiedi l'innocenza nello sguardo.
Fiduciosa ti  volgi alla vita!

La tua bocca rosea e palpitante
balbetta monosillabi d'amore.
Le tue manine paffute afferrano , s' impadroniscono,
rapiscono i nostri cuori!

Sei il sole che illumina i nostri giorni,
sei una rosea aurora,
una notte illuminata  da stelle,
una primavera profumata e tersa.

Dal tuo affacciarti  alla vita
sei  il  primo pensiero del mattino,
l'ultimo della sera.

Inondi di tenerezza
il nostro vissuto,
dai un senso al nostro agire!

martedì 17 gennaio 2012

Se fossi

Se fossi la tua pelle
staresti sempre con me.

Se fossi le tue pupille
volgeresti gli  sguardi solo su di me.

Se fossi il tuo cuore
palpiteresti solo  per me.

Se fossi le tue mani
accarezzeresti solo me.

Se fossi le tue labbra
baceresti solo me.

Se tu fossi solo mio
il mondo mi apparterrebbe!

sabato 14 gennaio 2012

ORBITE VUOTE

Orbite vuote 
di chi  è sepolto nel fango
sordo ai richiami di una madre,
una sposa ,
 un nonno.
Orbite vuote
di chi non vede,
non osserva,
volge lo sguardo altrove …
Orbite vuote
di chi non legifera,
di chi non coordina,
di chi non aiuta.
Orbite vuote
di chi divide,
giudica,
condanna,
di chi crede che il Sud
meriti la tragedia!