Rivivere ogni giorno
Esistenze uccise
Senza alcuna remora
Intense emozioni
Serpeggiano ricordi
Tempo immobile
Elemento imprescindibile
Necessario alla democrazia
Senza incertezze celebrare
Amando libertà = Resistenza 25 Aprile
Rivivere ogni giorno
Esistenze uccise
Senza alcuna remora
Intense emozioni
Serpeggiano ricordi
Tempo immobile
Elemento imprescindibile
Necessario alla democrazia
Senza incertezze celebrare
Amando libertà = Resistenza 25 Aprile
Quannu lu suli si cucca nto mari
e carizza l'acqua chi li so raggi
allura s'arrussice di piaceri
comu 'nammuratu si scadda
e poi si stenni
e lu mari è la cuperta ca lu copri .
Lu cielu è complici d'amuri
studa la luci e accenni li stelli comu candili.
Nuccia 
Donna
Alza il capo
Raddrizza la schiena
Asciuga le lacrime
Cura le ferite
Fai fiorire un sorriso
Trucca il volto
Indossa l’abito che ami
E protesta,
Denuncia,
Combatti,
Non sarà solo per te
Sarà esempio per altre donne
Che temono di non essere abbastanza.
Sii guerriera,
Sii coraggiosa
Amar se stessi è una battaglia da vincere.
Non permettere che ti vedano come un oggetto
Ma sii sempre soggetto operante.
Tu sei un dono di Dio
Per accrescere e migliorare umanità.
Donna non dimenticarlo mai
Ma cosa festeggi se ancor si muore...
Muore la madre uccisa dalla gelosia
la compagna che vuol andar via
la figlia che desidera esser solo se stessa...
Pensaci
son esseri umani affamati di vita,
quella vera vissuta,
intessuta di rispetto, gentilezza,
conquista, lavoro.
Riflettici bene
a porre fine
non sono mani estranee...
no!
Son quelle che hanno adulato, preso,
accarezzato e dopo schiaffeggiato, ferito e ucciso.
Che vita è quelle delle donne che ancora oggi hanno paura di chi accanto le vive?
Non importa festeggiare San Valentino, Carnevale o altro
sii sereno, vivi pienamente
celebra te stesso e chi ami
col rispetto,
l’accudimento,
la tenerezza,
l’accortezza,
la gentilezza,
la sollecitudine
e sarà festa ogni giorno.
Spesso mi chiedevo cosa pensasse un anziano
seduto su di una poltrona.
Le mani in grembo, gli occhi chiusi, la testa reclinata,
sorrisi che increspano fuggevolmente le labbra,
lacrime che improvvise bagnano guance scavate dall’ età…
Un giorno mi feci coraggio
lo chiesi a mia madre.
Lei stette un po' a pensare, poi mi disse…
“Mia cara penso a quando di riposare bramavo,
come una formica lavoravo
il tempo non bastava mai
perché avaro di pause.
Oggi il tempo m’avvolge
è quello passato e presente,
del futuro non sogno più.
Sono i ricordi che mi fanno compagnia
mi appagano e mi confidano
che la mia vita non è stata vana.
Consolata li rivivo nei giorni che mi sfiorano.